LA XXVII ASSEMBLEA ANCI SUGGELLA L'INTEGRAZIONE ANCI-UNCEM

                                                                   BORGHI (UNCEM)''TEMPI MATURI PER INNOVARE, SEMPLIFICARE E RAFFORZARE IL
                                                                                   SISTEMA DELLA RAPPRESENTANZA DEI TERRITORI MONTANI''

                                               

                                                                                    Intervenendo stamane a Padova alla XXVII assemblea dell'Anci, il
                                                                                    presidente dell'Uncem Enrico Borghi rilancia l'integrazione Anci-Uncem,
                                                                                    gia' annunciata ieri dal Presidente dell' Anci Sergio Chiamparino nella
                                                                                    sua relazione congressuale di apertura dei lavori su cui si e' soffermato
                                                                                    oggi anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, secondo cui '' l'accordo
                                                                                    con Uncem rafforza l'idea di un nuovo sistema di rappresentanza''.

                                                                                    ''Si tratta di un segnale di coesione, efficacia, razionalizzazione dei
                                                                                     costi e responsabilità - ha detto Borghi - per innovare i metodi della
                                                                                     rappresentanza unitaria e rilanciare i temi dello sviluppo della montagna,
                                                                                     in una cornice di riscrittura del
patto tra la montagna e le aree urbane
                                                                                     che parta dal basso, da quei Comuni e da quelle Comunita' che sono il
                                                                                     tessuto connettivo dell’Italia. La riorganizzazione dei poteri locali del
                                                                                     nostro Paese significa riorganizzazione della democrazia, e la scomessa di
                                                                                     lavorare insieme, di integrarci, e' la nostra risposta a questa sfida.
                                                                                    Parte da oggi un nuova stagione di alleanza tra Anci e Uncem. Prova di
                                                                                    associazioni non conservatrici e autorefernziali, ma capaci di elaborare
                                                                                    modelli funzionali ad un moderno sistema della rappresentanza''

                                                               
                                                                                   "E' l'accordo per costruire la nave adeguata a solcare le onde della
                                                                                    tempesta perfetta che si annuncia all'orizzonte - ha detto ancora
                                                                                    Borghi -. Una tempesta fatta di crisi fiscale ed economica, crollo
                                                                                    demografico, aumento delle domande di welfare e costi strutturali
                                                                                    permanenti nelle aree montane, e nella quale non dobbiamo fare la fine dei
                                                                                   marinai del Maine, che morirono perche' non avevano l'imbarcazione
                                                                                    giusta".

                                                                                   Il presidente dell'Uncem ha chiuso il suo intervento facendo appello
                                                                                   all'esigenza di costruire la democrazia dal basso: "andiamo avanti, e chi
                                                                                   ha posto mano all'aratro non si volga indietro, ma guardi avanti fin dove
                                                                                   arriva il solco".

 

Conferenza Stato-Città: via al Comitato paritetico sul catasto

La Conferenza Stato-Città, nella riunione di ieri pomeriggio, ha deliberato la costituzione dell’organo paritetico che dovrà formulare gli indirizzi sulle modalità di attuazione e sulla qualità dei servizi assicurati dai Comuni e dall’Agenzia del territorio, nell’ambito del monitoraggio previsto dal decreto 78/2010, convertito con modifiche in legge 122/2010.
Accolta la richiesta di assicurare la presenza dell’Uncem in rappresentanza degli oltre quattromila comuni montani italiani.
“In accordo con Anci abbiamo ribadito – ha detto Giurlani – l’importanza della centralità funzionale dei Comuni. Dopo il DPCM del 2007 e i ricorsi al TAR – ha aggiunto il Vicepresidente di Uncem nazionale - il processo di decentramento catastale ha subito un rallentamento. Ci auguriamo che con il via libera di ieri riprenda velocemente un percorso condiviso e strategico per il ruolo delle municipalità”. 


Conferenza Stato-Città: Governo assicura Tavolo per la finanza locale
Durante la riunione della Conferenza Stato-Città di ieri pomeriggio   alla richiesta avanzata da Anci e Upi di un tavolo per la finanza locale, con la presenza del ministero dell’Economia, ricevendo in questo senso assicurazioni da parte del Sottosegretario Davico. “Come Uncem – ha detto Giurlani – abbiamo fatto presente la necessità di risposte su questioni nodali, che stanno creando gravi problemi sui nostri territori. Prima fra tutte l’indebitamento del piccoli Comuni e la richiesta, da parte di Uncem, del contributo consolidato per il pagamento degli stipendi dei dipendenti delle Comunità montane che da mesi non percepiscono lo stipendio. Così come ribadito nelle diverse sedi istituzionali e su cui l’Uncem attende ancora una risposta dal Governo. Tutto questo, a seguito della recente sentenza della Corte Costituzionale n.326/2010 che ha bocciato la Finanziaria 2010”.



 

 

Comunicato stampa

 

INCONTRO UNCEM  GOVERNO SU FONDI COMUNITÀ MONTANE

 

ENTRO IL 31 DICEMBRE DECRETO PER FONDO INVESTIMENTI, FUNZIONI ASSOCIATE E ADEGUAMENTO CONTRATTI

 

Entro il 31 dicembre prossimo il Governo approverà un decreto per lo stanziamento del fondo di 14,2 milioni di euro per gli investimenti delle Comunità montane, 4 milioni per fondi delle funzioni associate dei comuni montani e 1,2 milioni per l'adeguamento dei contratti del personale.

 

Questi i risultati del confronto di ieri sera tra Uncem  rappresentata dal Presidente Enrico Borghi e dal Vicepresidente Oreste Giurlani  e i ministri per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e della semplificazione Roberto Calderoli e il sottosegretario all'Interno Michelino Davico.

 

Il Governo  ha detto il Presidente Borghi  ha recepito la sentenza della Corte Costituzionale che con molta chiarezza ha bocciato la Finanziaria 2010 in merito all'azzeramento dei trasferimenti erariali per il fondo sviluppo e investimenti, riconoscendo la bontà di una proposta da noi avanzata da un anno. Rimangono però insoluti altri importanti nodi: non sono stati chiariti i termini della progressiva riduzione del fondo ordinario alle Comunità montane, che ammonta a circa 60 milioni di euro, e la maniera attraverso la quale le Regioni subentreranno. Le Regioni potranno però autorizzare la spesa, in parte corrente, dei 40 milioni già stanziati con legge per la montagna. Le stessa operazione fatta sul fondo investimenti ci auguriamo adesso venga ripetuta con il fondo ordinario, cosa che consentirebbe di pagare gli stipendi al personale delle Comunità montane, ormai da mesi senza retribuzione. Resta insoluto anche il nodo dei fondi ex legge 285 e 730, che dovrà essere affrontato con idonei stanziamenti, così come quello dell'adeguamento contrattuale degli operai forestali. Anche su questo manterremo alta la nostra iniziativa.